Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

E io mi imparo Scratch!

23 febbraio 2017

https://www.youtube.com/watch?v=hf7URL7mLqY

Da Risorse Didattiche Scuola Primaria, la prima lezione del videotutorial "Scratch in cinque minuti coding per scuola primaria", "...semplice percorso di coding per bambini ed insegnanti in cinque minuti. Proviamo a disegnare un quadrato con le funzioni movimento, penna, controllo, situazioni. Impariamo a creare un account e condividere i nostri lavori. Stimoliamo il pensiero creativo e sviluppiamo il pensiero computazionale grazie a questo progetto gratuito del MIT...".
 

No, l'italiano non è sessista!

21 febbraio 2017

http://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2017/02/20/news/no-lingua-italiana-non-sessista-maschile-e-femminile-cominciate-a-usarli-1.295694?ref=HRBZ-1

Su L'Espresso.Repubblic.ait, una nota chiara, efficace e oserei dire definitiva di Mariangela Galatea Vaglio sulla vexata quaestio dell'italiano (inteso come lingua) sessista: facciamocene una ragione, non lo è. "...l'italiano è una lingua strutturata con parole che sono o maschili o femminili. Questo non ci obbliga però a costruire una società italiana sessista, in cui maschi e femmine abbiano dei ruoli predeterminati. Quando ci servono parole nuove per indicare professioni svolte da maschi e femmine, semplicemente si inventano o si volgono quelle che già abbiamo al femminile o al maschile. [...] Usiamo la grammatica che abbiamo già. Funziona benissimo anche per affrontare le sfide del mondo moderno...".

Graffiti dal futuro della scuola.

20 febbraio 2017

http://adiscuola.it/events/seminario-internazionale-adi20172/

L'ADI (Associazione Docenti e Dirigenti scolastici italiani) presenta il seminario internazionale "Graffiti - Tracce della scuola che verrà" (Bologna, 24-25 febbraio 2017): "...Un titolo che non indica certezze, non spiana  strade sicure, solo “tracce della scuola che verrà”, spunti, immagini, riflessioni su nuovi possibili scenari. Non sappiamo se la scuola di oggi abbia “ i giorni contati” come scrive Giacomo Stella, sappiamo di certo che un’epoca è finita e che, pur fra mille contraddizioni, il cambiamento è in atto. Sappiamo anche, però, che nessun cambiamento  è buono in sé,  di qui l’esigenza di guardare disincantati all’incalzare delle proposte, alla bulimia dei progetti. Occorre allargare gli orizzonti  e individuare pochi, chiari obiettivi: una scuola dove si abbia voglia di andare, accogliente, equa,  inclusiva ed efficace sia per chi ha talento sia per chi “arranca”...".

Il Carnevale schedato.

16 febbraio 2017


Da "Guamodì Scuola" è possibile scaricare liberamente una unità di apprendimento sul Carnevale in formato word (quindi modificabile a piacere). "...E' un fascicolo di 12 pagine ricco di materiali e schede didattiche...".
In breve, i contenuti:
"- Breve introduzione al Carnevale;
- Piccola recita con Arlecchino, Pantalone e Balanzone come personaggi;
- L'elenco delle tredici maschere e un gioco/cruciverba con i nomi delle stesse;
- Poesia a "riempimento" con i nomi delle maschere;
- Trasformare da discorso indiretto a diretto una conversazione tra Arlecchino e Pantalone;
- Scheda sulle "parole della festa";
- Schede da colorare seguendo le indicazioni; 
- Gioco di memoria sulle maschere di Carnevale (con filastrocca annessa);
- Geografia con le maschere di Carnevale (ciascuna maschera è associata alla regione italiana corrispondente)...".

Gli studenti non sanno più scrivere? Colpa (anche) mia!

12 febbraio 2017

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-02-12/saper-scrivere-e--cosi-importante-125906.shtml?uuid=AEbRCDQ
Foto dal film «Her» (Lei, 2013)

Su Il Sole 24 ore, Claudio Giunta, docente di Letteratura italiana all’Università di Trento e  specialista di letteratura medievale, "confessa" di essere anche lui uno dei colpevoli "...della notevole inabilità alla scrittura di buona parte degli studenti italiani. Ho appena messo 18 al compito scritto di uno studente della laurea magistrale in Lettere (quinto anno di università) che meritava invece di essere bocciato perché, a parte conoscere maluccio il programma, ha grosse difficoltà nello scrivere [...]. E allora perché l’ho promosso? Dato che si discute, in questi giorni, della cattiva scrittura degli studenti, mi pare che la risposta a questa domanda possa interessare tutti. Ma non c’è una sola risposta, ce ne sono molte...".

Cubetto, il robot per i più piccoli.

11 febbraio 2017

https://youtu.be/Iq62MFEH5eg

Nel video Jessica Redeghieri presenta Cubetto, un dolcissimo robottino che permette ai più piccoli di avvicinarsi divertendosi alla robotica e alla programmazione.