Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Imparare a disegnare? Coi cubetti!

22 maggio 2017

http://www.didatticarte.it/Blog/?p=9013

Su Didatticarte, Emanuela Pulvirenti racconta come, per far entrare i suoi alunni liceali nella logica del disegno tecnico, abbia assegnato loro delle piccole composizioni di solidi (ottenute con le cosiddette "costruzioni") "...da rappresentare in proiezioni ortogonali, anche con un disegno iniziale a mano libera. Difficile, in queste condizioni, non riuscire ad afferrare il senso della visione da tre punti di vista separati…".
Penso che tale approccio... "costruttivistico" al disegno possa essere a maggior ragione proposto, con gli opportuni adattamenti, anche ai gradi scolastici inferiori...

Se costruisco, capisco!

15 maggio 2017

https://youtu.be/3DUNl7wK0SU


Nel videotutorial di Jessica Redeghieri, la presentazione del set di costruzioni Engino Inventor 30 in 1, per costruire fino a trenta differenti modelli motorizzati. Manualità e cratività a braccetto, ideale per giocare ad inventare. Il set si propone infatti come gioco educativo per bambini dai 6 anni di età, che possono sperimentare la scienza e la tecnologia divertendosi. I vari set creativi sono dotati di ingranaggi, pulegge, motori e pannelli solari, per costruire modelli semplici o complessi in maniera facile e veloce, utilizzando un piccolo numero di componenti atossiche e durevoli.

La lettura è mia e me la gestisco io!

11 maggio 2017

http://www.pickeditor.com/

PickEditor è un sito web che a chi manifesta problemi di dislessia fornisce gratuitamente la possibilità di verificare e adattare alle proprie esigenze specifiche di lettura il carattere e la grafica dei testi, configurando così una propria scrittura personale. Una volta scelto il carattere che più rende facile la lettura, si può intervenire (o meno) su una serie di parametri: eliminazione delle cosiddette "grazie" (gli abbellimenti dei caratteri che ne rendono però più difficoltosa la lettura da parte dei dislessici), la differenziazione delle lettere doppie e la spaziatura tra le singole lettere, tra le parole, tra una riga e l'altra (interlinea).
In figura, un testo da me inserito (carattere TestMeSans) senza ulteriori adattamenti in quanto non dislessico. 

Sfida italiana.

10 maggio 2017

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/17_maggio_09/sfida-l-italiano-prova-quanto-sai-tua-lingua-l-app-gratuita-051e6742-3489-11e7-9331-5ba2d5bdd393.shtml

Su Corriere.it, si parla di "Sfida l'italiano", l'app messa a punto dal Miur, "...un prolungamento, quasi naturale, delle Olimpiadi dell’italiano. L’app - gratuita - è ora negli App Store e su Google Play. L’obiettivo è permettere anche agli adulti di affrontare le stesse sfide che coinvolgono un numero crescente di studenti...".

Il ritorno di Anu.

8 maggio 2017

http://video.repubblica.it/socialnews/gb-torna-a-scuola-con-la-protesi-alla-gamba-la-reazione-dei-compagni-e-meravigliosa/274900/275446?ref=RHRD-BS-I0-C6-P2-S3.6-F3

Su Repubblica,it, la splendida reazione dei compagni al ritorno a scuola di Anu, 7 anni, di Birmigham, con la sua nuova protesi (aveva perso una gamba appena nata).

E io mi chiudo nella mia stanza!

4 maggio 2017

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/04/news/quei_centomila_adolescenti_prigionieri_delle_loro_stanze_ma_il_web_puo_farli_uscire_-164577027/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P4-S1.4-T2

Su Repubblica.it, l'inquietante fenomeno dei centomila adolescenti italiani "hikikomori", quelli "...che un giorno dicono 'no' e non escono più. Si mettono in prigione da soli. Autoreclusi nelle loro stanze di adolescenti, in cui si confinano giorno e notte, con la Rete come unico ponte verso l'esterno. Giovanissimi, oltre centomila in Italia, in fuga da un mondo da cui si sentono emarginati e feriti. In Giappone si chiamano 'hikikomori', da noi ritirati sociali o autoreclusi, ma il dato comune è che il loro numero cresce ogni anno, un'epidemia silenziosa che per adesso pochi sanno curare...".