Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

NON CI STO!

12 settembre 2007


NON CI STO!


Non ci sto con chi, in questo periodo, anche (soprattutto!) dalle alte sfere, si affanna ad invocare il ritorno (?) alla GRAMMATICA e alle TABELLINE, magari a scapito delle famose tre "I" (una a caso? Informatica...)!
Per due ragioni.

1. Ritorno? Ma quando mai la (stragrande) maggioranza dei docenti, nel recente passato, ha tralasciato di insegnare "grammatica" e le "tabelline", preferendo magari "perdere tempo" con le nuove tecnologie?

2. Molti docenti, al contrario, hanno sperimentato che proprio il computer può essere utile, tra l'altro, per insegnare meglio tanto la grammatica quanto tabelline e far di conto, discipline non proprio fra le più appetite dagli alunni, ma che con un accorto utilizzo di supporti digitali adatti possono "arrivare" meglio anche alle ipersollecitate e distratte menti dei ragazzi di oggi.

In questo post, allora, voglio richiamare le segnalazioni di alcuni (solo alcuni!) dei programmi didattici a mio parere più adatti a sostenere un insegnamento efficace della grammatica italiana (in un post successivo, farò qualcosa di analogo riguardo alle "tabelline"):





"Grammatica italiana", di Pierluigi Farri, segnalato qui.







"Morfologia", di Giuseppe Bettati, segnalato qui.






 "Grammatica32", di Romano Mazzini, segnalato qui.







 "Analisi logica",  di Ivana Sacchi, segnalato qui.


R. M.





11 commenti:

nereide1 ha detto...

Non ci sto neanch'io, Renato! Qui ogni volta che un governo subentra all'altro non è altro che una demolizione continua. Nessuno si prende la briga di costruire, salvando ciò che di buono c'era in precedenza. E si badi bene non sto difendendo nessun colore politico! L'Educazione per quanto mi riguarda è un valore che è super partes. Dalla ormai lontana e innovativa legge 517, anno 1977, non è altro che un susseguirsi di riforme e riformine che ormai hanno stressato, logorando la volontà perfino dei più attivi e battaglieri docenti!

Basta, Renà! Mi fermo qui perchè non ho più voglia di pensare e di ribadire a me stessa le stesse cose.....il discorso è lungo molto lungo.....

Ciao:))

burgundo ha detto...

Il discorso è lungo, ma l'hai già efficacemente sintetizzato nel tuo commento, che condivido al 100%, Annarita!...

Ciao!


R. M.

gio000 ha detto...

Renato,

e certo che non ci sto, se il ritorno alla grammatica e alle tabelline, è a scapito in particolare della I di informatica.

Secondo me tuttavia bisogna ben distinguere gli strumenti e le metodologie dalle abilità e conoscenze in possesso, o da sviluppare, dei nostri alunni.

Come tu ben sottolinei e egregiamente dimostri con il tuo operato, il computer, l'informatica, la multimedialità... sono degli ottimi mezzi, strumenti ...per.

Ma io ci sto al ritorno.

Possiamo negare a noi stessi che in questi ultimi anni c'è stato un regresso nei livelli di preparazione, nella scuola italiana? I nostri alunni sempre più spesso sono carenti nelle competenze di base.

Proprio in questo periodo come hai potuto notare, mi ritrovo a curare nel mio blog il tema della risoluzione di problemi, a partire da quelli di base: uso dell'addizione, della sottrazione...(mi vergognavo quasi ad esemplificare quei problemi). Credimi Renato, è una reale esigenza, e devi anche credermi se ti dico che meno di 10 anni fa questo non mi succedeva.

Come non mi succedeva di dover spiegare l'algoritmo delle 4 operazioni. Ricordo, poteva presentarsi il problema dell'algoritmo della divisione, ora è già da un paio d'anni che pure la sottrazione sembra illustre sconosciuta. Apriti cielo se c'è uno zero (10) che dovrebbe diventare 9 perché c'è stato il "prestito"...

(oddio mi sto facendo prendere la ..il tasto!)

E non parliamo (o ne parliamo?) delle paginette scritte dagli alunni. Anche fra i bravi, "hanno" e "anno", per me pari sono! O "è" e "e". E se fai notare, spalluce: "dai che non è importante professorè"....

Il discorso è lungo, sì.

Ma io ci sto al ritorno.

Non mi interessano le correnti politiche, ma volevo aggiungere che, se Fioroni ha sottovalutato l'importanza dell'informatica, è vero anche che ha chiesto che la scuola non sia più un "progettificio".

E altri in questo periodo hanno ricordato che lo studio è impegno e fatica...cose che sempre più spesso, e da parte delle istituizioni e da parte delle famiglie, si è dimenticata in nome di un "malinteso benessere" dello studente.... ecc ecc...

ciao Renato,

a presto

giovanna





gio000 ha detto...

rileggendomi...: "spalluce": analfabetismo di ritorno??? :-)

sarebbe proprio "a fagiuolo"!

burgundo ha detto...

Ribadisco, Giovanna, che io non ci sto ad accettare che passi il messaggio generalizzante (e perciò fuorviante) secondo il quale gli insegnanti (tutti?), negli ultimi anni, hanno trascurato "grammatica" e "tabelline" (restiamo alle parole d'ordine giornalistiche) per gingillarsi con computer e multimedialità e quindi occorre "ritornare" a quegli insegnamenti, come se fossero stati abbandonati in toto e da tutti i docenti. Per quanto mi consta direttamente, la stragrande maggioranza dei colleghi e delle colleghe che ho conosciuto, per non dire tutti (e mi ci metto anch'io), hanno continuato e continuano a insegnarle, quelle nozioni, mentre il tempo dedicato alla "I" di informatica è stato, è, in genere, per varie ragioni, del tutto trascurabile (purtroppo, dico io). Penso che questa situazione sia stata e sia abbastanza comune anche altrove: non credo siano tanti i docenti che, programmaticamente, si rifiutino di svolgere quegli insegnamenti: io, comunque, non ne ho mai conosciuti (forse ci sono stati, ma un tempo ormai lontano, nel confuso e velleitario clima post-sessantottino...). E i risultati negativi nelle indagini, allora? Beh, questo sposta la questione, se mai, sul versante metodologico: c'è modo e modo di presentare gli algoritmi delle operazioni o le nozioni grammaticali, ecc., lo sappiamo; per non entrare poi nel discorso delle capacità attentive e degli stili comportamentali e di apprendimento dei ragazzi di oggi, nonchè di tutte le storture (orari, numero di alunni per classe, mancanza di attrezzature, pletora di progetti e iniziative varie spesso d'intralcio, ecc. ecc.) che ben conosciamo, chè il discorso sarebbe lungo (ma bisognerebbe farlo!).Quindi, a mio parere, il messaggio da far passare era se mai quello di invitare i docenti a rivedere, ricalibrare le proprie modalità di insegnamento (avvalendosi, perchè no, anche e proprio del supporto offerto dalle nuove tecnologie!...), con iniziative di aggiornamento per una volta serie ed efficaci...Ma il discorso si farebbe lungo e a quest'ora, poi...


Ciao, Gio, e a presto!


R. M.

gio000 ha detto...

Renato,

sul discorso metodologie, da "ricalibrare", figurati se non mi trovi d'accordo! Fatto sta che io sono sempre più preoccupata per non dire spaventata e perfino limitata nel mio lavoro dalle situazioni che ti ho descritto. Io vorrei lavorare in una scuola media! E mi trovo a dover recuperare le basi che dovrebbero acquisirsi nella primaria.

Non lo so se i colleghi abbiano o no trascurato. Commento solo i risultati.

Aggiungo: basta con la scuola "di tutto di più".

Sembra che i ragazzi siano diventati dei cointenitori da riempire, progetti, educazioni a..., educazioni a........ non gli si dà il tempo di "metabolizzare" apprendimenti. Forse anche questa è una causa....

ciao Renato,

giovanna

burgundo ha detto...

Concordo, e per questo parlavo di storture varie che hanno reso in questi ultimi anni difficilissimo il lavoro degli insegnanti elementari! Come ben puoi immaginare, anche loro sono consapevoli dei magri risultati che si ottengono di solito ultimamente, pur a fronte dell'impegno profuso dalla grande maggioranza degli stessi...Che il problema, come sempre, stia...in montagna?


Ciao!


R. M.

gio000 ha detto...

... eh già! :-)

Senti Rena',

un OT: ieri sera non riuscivo proprio a sistemare nella mia sidebar "Ricerche Maestre". Usavo certo il tag

gio000 ha detto...

bèh, perché il commento risulta tagliato? Probabilmente ho capito...

ok... riscrivo.

... il tag "img" (qui avevo messo il simbolo di minore...),

ma non andava in nessun modo.

Sai che ho fatto? Controllato il tuo codice sorgente e scopiazzato il codice corretto! :-) [avevo già caricato l'immagine nel mio blog, quindi ho adattato, ma il search box di google te l'ho proprio copiato].

Il link dell'immagine rimanda alla pag di Maestro A. che visualizza il messaggio: pag non trovata. Non è grave, penso si possa facilmente rimediare, ancora non l'ho fatto.

Volevo dirti Grazie!

ciao,

g.

PS ... dubbio... se ho fatto una cosa non corretta, ti prego di farmelo notare. Non mi offendo, sono sempre una "principiante web"! :-)

burgundo ha detto...

Probabilmente, Alberto ha rimosso la pagina in cui presentava il servizio. Ora ho messo sull'immagine lo stesso link che porta alla pagina con il form di inserimento dei termini da ricercare.

Non ci vedo nulla di male a copincollare pezzi di codice riferibili a script comunque disponibili in rete...:))

Ciao!


R. M.

gio000 ha detto...

merci! :-)

g.