Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

A scuola si muore. Per l'amianto.

30 settembre 2015


Da "La Tecnica della Scuola": "...Ci sono pure 63 casi morti per tumore sviluppato a scuola tra i 4.500 riscontrati nell’ultimo triennio dall'Osservatorio nazionale sull'amianto per l’esposizione alla pericolosa sostanza...".

Una sola parola: inquietante.

I Quaderni Unicef? Salvano i bambini!

29 settembre 2015


"Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015, in circa 500 di piazze in tutta Italia, saremo presenti con i nostri volontari e volontarie per raccogliere fondi a sostegno dei progetti UNICEF di lotta alla malnutrizione infantile nel mondo. L'ormai tradizionale appuntamento del primo week-end di ottobre ha quest'anno per protagonista un gadget davvero originale: i "QUADERNI DELL'UNICEF", 3 coloratissimi soggetti a righe, a quadretti e bianchi, decorati con gli ELFOODZ, i celebri personaggi di animazione disegnati dalla Play Entertainment. A fronte di una offerta minima di 10 euro, potrai portare a casa tre quaderni (uno per ogni tipologia) che troverai presso i banchetti della tua città.



Che web vogliamo? Che sia sicuro!...

28 settembre 2015


"...Due libretti, uno destinato ai giovani e uno agli insegnanti, che in tutta Europa stanno insegnando come navigare in sicurezza. Dal suo lancio, a metà marzo, Web We Want sta offrendo un’opportunità a studenti, genitori e insegnanti di lavorare insieme per comprendere a fondo le potenzialità della rete e garantirne un uso consapevole... Il manuale sarà inoltre disponibile, in versione cartacea o online,  in concomitanza ad alcuni eventi che si terranno a settembre e ottobre, come il Back2School.
Maggiori informazioni e aggiornamenti saranno disponibili seguendo l’hashtag  #WebWeWantEU su Twitter e il sito webwewant.eu...".

L'alfabeto? Facile con Naailde!

27 settembre 2015


"Impariamo l'alfabeto con Naailde", è un'app gratuita per avvicinare i bimbi in età pre-scolare e scolare all'alfabeto, in modo nuovo e divertente. La protagonista, la Strega Naailde, ha conquistato tanti lettori per la sua goffaggine e la sua involontaria simpatia, così è diventata protagonista di un'app nuova che unisce intrattenimento di lettura e didattica. È gratuita e accessibile a tutti.
A ogni lettera sono dedicate due pagine animate: la prima è una descrizione chiara e giocosa della stessa, mentre la seconda illustra una parola, selezionata in modo da catturare l'attenzione e la fantasia dei bambini, che inizia con tale lettera. Le vivaci e colorate animazioni, la voce della narratrice e la musica allegra di sottofondo fanno il resto.
Sono pure stati creati e messi a disposizione, sempre gratuitamente, dei poster che ripropongono le lettere e le parole, corredate dai relativi disegni, nonché le singole lettere illustrate una ad una, da scaricare e stampare in alta qualità grafica. Così l'attività ludico-didattica può continuare anche su carta, a casa o in classe.
L'applicazione per Ios si trova a questo link
https://itunes.apple.com/it/app/impariamo-lalfabeto-con-la/id1037579112?mt=8
L'applicazione per Android si trova a questo link
oppure semplicemente digitando "L'alfabeto di Naailde" su Google Play o Amazon
I poster e le schede dell'alfabeto invece possono essere scaricati dai seguenti link:

La scuola sarà buona, ma... c'è la crisi!...

26 settembre 2015


Su Corriere.it, gli allarmanti dati dell'Osservatorio nazionale sulla salute dell'infanzia e dell'adoloscenza relativi a lavoro minorile e abbandono scolastico.

Tecnologia a scuola: buone intenzioni, ma...

25 settembre 2015


Ad ostacolare le (buone) intenzioni della Buona scuola in relazione alla formazione digitale degli insegnanti "... ci sono almeno due problemi di fondo.  Il primo è rappresentato dalle scarse, obsolete e mal manutenute risorse informatiche delle scuole le quali, se non hanno avuto l’avventura di essere tra le poche privilegiate che hanno ottenuto finanziamenti per LIM e/o tablet, hanno visto progressivamente restringersi ed esaurirsi i fondi disponibili per l’adeguamento e il rinnovo del parco macchine a disposizione nonché per l’acquisizione o il potenziamento della connettività che risulta ancora del tutto assente in una cospicua fetta delle scuole italiane o è comunque limitata ad alcuni ambienti e utilizza bande decisamente poco potenti...
 ...Il secondo problema riguarda invece la formazione degli insegnanti che, se si escludono i progetti già citati e relativi al Piano Scuola Digitale e i PON Fortic riservati alle regioni del sud, è stata ampiamente trascurata...".

Smartphone e tablet > carta e penna: e la scrittura manuale?

24 settembre 2015


Pc, smartphone e tablet a scuola: che ne sarà del tradizionale approccio all'apprendimento basato sul vecchio tandem carta e penna? Che ne sarà della vecchia scrittura a mano libera? Anche per cercare di rispondere a queste domande è stato organizzato dall'A.G.I. (Associazione Grafologica Italiana) e da Giunti Scuola l'incontro “Scuola e Scrittura: è sempre facile imparare?”, che si terrà a Genova, il 30 ottobre 2015 presso la Sala Polivalente S. Salvatore.

La carica dei 500.

23 settembre 2015


Su Orizzonte Scuola, si parla del Decreto per l'assegnazione ai docenti di 500 euro per l'autoformazione annuale.

500 eurini non son neanche pochi... Ai miei tempi mi avrebbero fatto comodo, e invece...

Educazione ambientale? In classe (ma digitale)!

22 settembre 2015


"...A Expo apre la «Classe ambiente 2.0», la prima aula digitale dedicata all’educazione ambientale. La classe si trova nello spazio del Ministero dell’Ambiente nel Parco della Biodiversità ed è promossa da Legambiente in collaborazione con Samsung, Castalia, Cobat, Consorzio obbligatorio degli oli usati e Greentire. All’interno docenti, alunni e visitatori potranno seguire un percorso di educazione ambientale 2.0 con strumenti high-tech - tablet e lavagna elettronica - messi a disposizione da Samsung. Il percorso si rivolge in particolare alle scolaresche medie ed elementari e prevede sia una parte teorica sia pratica: dopo una lezione tenuta da esperti di Legambiente, i ragazzi potranno cimentarsi in un videogioco sui temi della raccolta differenziata. Al termine di Expo, la classe che avrà totalizzato il punteggio migliore riceverà in premio da Samsung la «classe digitale» con tablet e lavagna elettronica...".

Iperconnessione = inclusione? Calma e gesso!...

21 settembre 2015


Su La Stampa.it, Federico Guerrini segnala il saggio “Dentro la società interconnessa ” (Franco Angeli) di  Piero Dominici, professore universitario a Perugia e Madrid, in cui l'autore sostiene come una società i cui membri sono sempre più connessi fra loro grazie alla tecnologia, non sia anche, per forza di cose, più inclusiva: banalmente, a una grande quantità di “amici” su Facebook non corrisponde necessariamente una vita sociale piena. Dunque, "...Senza un’adeguata opera di alfabetizzazione digitale, e un’integrazione armoniosa dell’utilizzo dei nuovi strumenti con la capacità di analisi strutturata dei problemi (capacità che precede e va oltre la semplice fruizione da consumatore di dispositivi digitali), la sovrabbondanza di informazioni oggi disponibile, invece di rendere più simmetrici e meno sbilanciati i rapporti di potere fra i diversi soggetti, rischia di aumentare ancor più il divario...". 

In questo senso, la scuola avrebbe dunque un ruolo importante da giocare...

Gattonando verso un futuro migliore.

20 settembre 2015


La foto-simbolo di questi giorni: una bimba siriana al confine tra Grecia e Turchia (https://twitter.com/UNICEF_Italia)

Scuola di coding o scuola di carta?

19 settembre 2015


Su IO Donna, Gianna Fregonara mette il dito sulla solita piaga che continua a connotare la nostra scuola: mentre in altre nazioni europee si insegna ad usare la tecnologia in modo serio, puntando alla creatività degli alunni attraverso il coding, da noi "...le ore di informatica (o tecnologia) introdotte dalla riforma Gelmini già dalla scuola elementare si sono perse per mancanza di wifi (lo scorso anno la metà delle aule italiane era priva di connessione a internet), di strumenti (le Lim, lavagne interattive multimediali, in cinque anni sono arrivate in un terzo delle scuole), di fondi, che sono pochi e spesso dispersi in rivoli diversi. Oggi le classi 2.0, cioè interamente informatizzate, sono 416 su oltre trecentomila, una goccia del mare, i libri elettronici che sono obbligatori vengono usati secondo la buona volontà e la preparazione degli insegnanti, mentre i presidi spesso non riescono a usare registri e pagelle elettronici perché non hanno la connessione veloce...".

Sì, qui ci vuole proprio una buona scuola!...

17 settembre 2015


... e buone famiglie...
"...In sostanza, la povertà educativa, impedendo l’esprimersi delle capacità e il fiorire dei talenti, priva di fatto la società di una quota rilevante della sua risorsa più preziosa: i giovani, con i loro sogni, la loro vitalità, la loro energia...".

Come cambia la scuola in Italia.


Un approfondito e puntuale webinar del Vicedirettore de "La Tecnica della Scuola" Reginaldo Palermo su tutte le novità della legge n. 107/2015 Buona Scuola.

Il bullismo? Va sempre denunchat!

16 settembre 2015


Parte con la riapertura delle scuole la nuova campagna di Telefono Azzurro sul bullismo.  Il video lancia un messaggio forte perché le prevaricazioni subite non rimangano sommerse (ora solo una volta su cinque vengono denunciate). "...Da febbraio 2015 Telefono Azzurro ha aperto una linea nazionale con un numero gratuito (19696) e soprattutto una chat, strumento perfetto per i nativi digitali, che permette di restare anonimi e consente quindi più libertà nell'esprimere le proprie emozioni: www.azzurro.it/chat ...".

Mens sana in corpore sano.

15 settembre 2015


Fare sport fa bene al corpo e alla mente. Una conferma a quanto si sa da millenni...

Troppa tecnologia in classe? Un'OCSEssione!


"...Studenti incapaci di navigare attraverso un complesso paesaggio digitale non saranno in grado di partecipare completamente alla vita economica, sociale e culturale intorno a loro", tuttavia "i primi risultati comparativi basati sui test Pisa dicono che i quindicenni che usano moderatamente i computer a scuola tendono ad avere un miglior apprendimento dei coetanei che lo usano poco o nulla, ma quelli che lo utilizzano in modo massiccio tendenzialmente peggiorano nella lettura, in matematica e nelle scienze...".

Sapevamlo: come in tutte le cose, è questione di misura...

Movimento e zainetti per la Buona Schiena.

14 settembre 2015

Sfatando alcuni miti e luoghi comuni, gli specialisti dell’Istituto scientifico italiano colonna vertebrale (Isico) ha elaborato un vademecum in 10 punti per i genitori preoccupati per la salute della schiena dei loro figli.

Per chi suona la campanella.


Un augurio a tutti i docenti e a tutti gli alunni (con un pensiero particolare per la mia nipotina Matilde) perchè questo che inizia possa essere, comunque, un Buon anno scolastico!

A volte ritornano (a scuola) - 13.

10 settembre 2015


Prima è meglio facciano un po' di palestra (delle tabelline) sul telefonino...

A volte ritornano (a scuola) - 12.

8 settembre 2015


Ma prima si devono prendere pesanti misure...

A volte ritornano (a scuola) - 11.

6 settembre 2015


E se si allenassero ad estrarre più velocemente le radici quadrate?

A volte ritornano (a scuola) - 10.

5 settembre 2015


E se imparassero a sveltire un po' i calcoli scritti, ad es. le moltiplicazioni?

A volte ritornano (a scuola) - 9.

3 settembre 2015


Prima è meglio mandarli in analisi (logica)!...

A volte ritornano (a scuola) - 8.

2 settembre 2015


Prima, però, una puntatina al misterioso Castello degli enigmi (di logica e matematica ricreativa)!...