Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Asini e no.

31 gennaio 2016

http://www.lavoce.info/archives/39499/classi-di-livello-promosse-o-bocciate-mancano-le-basi-per-giudicare/

Su Lavoce.info, si discute di classi di livello, anche in relazione alla "...circolare ministeriale dell’11 dicembre 2015 in cui si invitavano i presidi a utilizzare schemi didattici flessibili e a considerare la possibilità di organizzare il lavoro per “gruppi di livello...”. Ne era nato "...un dibattito sul rischio di creare le “classi dei bravi e degli asini”. Anche se l’obiettivo non era quello di rivoluzionare il sistema di formazione delle classi, la polemica che ne è nata pone l’accento su una questione importante: quella degli effetti prodotti sui risultati scolastici dalla differenziazione delle attività formative per competenze raggiunte (o per curricula)...".

Argomento da maneggiare con cura, con molta cura...

Tragedia a pastelli.

30 gennaio 2016

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/29/foto/milano_disegni_bambini_siriani-132218949/1/?ref=HRESS-12#18

Su Milano Repubblica.it: matite e pastelli "...per raccontare le atrocità della guerra, il dramma dei viaggi della speranza sui barconi e l’accoglienza ricevuta in Italia, ma anche la nostalgia per la vita che si sono lasciati alle spalle insieme alla serenità che dovrebbe essere propria della loro età: è la mostra “In viaggio verso il futuro” con i disegni realizzati dai bambini siriani passati da Milano negli ultimi anni. Il progetto è promosso dalla Fondazione L’Albero della Vita, che è impegnata da ottobre 2013 nell’aiuto dei profughi siriani in fuga dalla guerra e ha deciso di rendere omaggio alle loro storie, tanto più toccanti perché viste attraverso gli occhi dei più piccoli. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra L’Albero della Vita e l’Unità di ricerca sulla resilienza dell'Università Cattolica. Fino al 7 febbraio all'Ex Fornace su Alzaia Naviglio Pavese 16...".

I nativi digitali hanno 15 anni.

29 gennaio 2016

http://www.laricerca.loescher.it/istruzione/666-nativi-digitali-e-immigrati-digitali-1.html

Su La ricerca Loescher, i due articoli di Marc Prensky che 15 anni fa diedero origine alla fortunata distinzione fra "nativi" e "immigrati" digitali.

Porta in classe il tuo dispositivo.

28 gennaio 2016

http://www.orizzontescuola.it/news/scuola-si-apre-al-byod-tutti-scuola-smartphone-e-tablet?platform=hootsuite

Su Orizzonte Scuola, si parla del BYOD (Bring Your Own Device = “porta il tuo dispositivo”) in ambito educativo, che  viene espressamente previsto, attraverso una specifica azione, dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).
"...L’obiettivo è quello di “alleggerire” le classi da strumentazioni informatiche costose ed ingombranti, per promuovere una didattica digitale basata sull’integrazione dei dispositivi elettronici personali degli studenti e degli insegnanti (smartphone, tablet e PC portatili) con le dotazioni tecnologiche degli spazi scolastici...".

Ecco.

Da Levi a Lev.

27 gennaio 2016


http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Giornata-della-Memoria-la-storia-di-Lev-e-del-kindertransport-diventa-un-libro-per-ragazzi-977a20fd-6754-41bf-9beb-75d73b5ce1f3.html?refresh_ce
Su RAI News, la storia di Lev, uno dei 10mila bambini ebrei che si salvarono dalla furia nazista grazie all'accoglienza in famiglie nel Regno Unito, raccontata in un volume illustrato destinato ai più piccoli, ma non solo.

Scuola 2.0. Punto e a capo?

26 gennaio 2016

http://www.tecnicadellascuola.it/item/17426-scuola-2-0-a-che-punto-siamo.html

Su La Tecnica della Scuola, si fa il punto sullo stato della cosiddetta scuola 2.0.

"...Cosa è oggi quindi la “scuola 2.0”? Dalle esperienze eterogenee ed individuali dei singoli Istituti, possiamo affermare sicuramente che essa somiglia ad un grande cantiere di idee e sperimentazioni, alcune di buon livello altre meno, in cui però, nella stragrande maggioranza di casi, si naviga a vista senza una programmazione omogenea e diffuso su tutto il territorio.  Nella maggior parte dei casi la digitalizzazione nelle scuole è terribilmente in ritardo e insegnare ad utilizzare al meglio un motore di ricerca sembra ancora un lavoro pionieristico, svolto da pochi avventurosi docenti con mezzi di fortuna.
Secondo i dati forniti dall'Osservatorio Tecnologico del Miur, solo il 10,5% delle scuole di primo grado avrebbe una connessione veloce, percentuale che arriva al 23,1% nel caso delle superiori. Mentre in totale più del 53% delle aule sono completamente disconnesse....".  

Punto.

Un giorno per ricordare.

25 gennaio 2016

http://www.giornodellamemoria.ragazzi.rai.it/dl/portali/site/page/Page-ac2ba31d-c569-4278-819f-411924ef12db.html?refresh_ce

Su RAI.it, "Il Giorno della memoria spiegato ai ragazzi": "...il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria. In quel giorno del 1945, il campo di sterminio di Auschwitz fu liberato dall'Armata Rossa. Per non dimenticare quanto è successo in uno dei capitoli più terribili della storia del Novecento vi presentiamo uno speciale diretto ai più giovani ma anche ai loro genitori e ai docenti delle scuole elementari e medie...".

I quattro 4, i cinque 5, ecc.

23 gennaio 2016

http://utenti.quipo.it/base5/numeri/quattro4.htm

Da Base Cinque - Appunti di Matematica ricreativa, l'invito ad ottenere tutti i numeri interi da 0 a 10 utilizzando quattro 4 (o cinque 5), i segni delle quattro operazioni ed eventualmente le parentesi. Più tante altre proposte simili e la scheda PDF dei primi due esercizi.

Videogiocando si impara?

22 gennaio 2016

http://www.galileonet.it/2016/01/quanto-sono-utili-i-videogiochi-per-linsegnamento/

Su Galileo.net, si dà conto di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Policy Insights from the Behavioral and Brain Sciences che smentisce l’utilità dei videogiochi nell'insegnamento scolastico: "...solamente un ristretto gruppo di giochi infatti si dimostrerebbe utile per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani, e questi benefici non si traducono necessariamente in un migliore apprendimento a livello scolastico. Un utilizzo mirato, che punta a raggiungere precisi obbiettivi di apprendimento, può comunque trasformare i videogiochi in un importante strumento didattico...".

Iscrizioni on line: le FAQ.

21 gennaio 2016

https://www.lastampa.it/2016/01/19/blogs/skuola/iscrizione-a-scuola-domande-e-risposte-0gcXl926WqbA6KRQvLzM3H/pagina.html

Su Skuola.net, tutte "...le risposte alle domande più frequenti sulle iscrizioni on line alle scuole superiori, medie, elementari...".

Il tablet in cattedra.

20 gennaio 2016

http://www.wired.it/play/cultura/2016/01/19/tablet-scuola/
Su Wired.it, si segnala che mentre "...l’utilizzo della tecnologia sta piano piano prendendo piede all’interno degli istituti superiori, le scuole primarie e secondarie Inferiori restano i fanalini di coda di un paese che investe sempre troppo poco, e su tutti i fronti,  per la scuola dei più piccoli...". Ma in ogni caso, mai "...accontentarsi dell’analisi superficiale e convincersi che un tablet a testa potrebbe salvare una scuola incapace, nel suo complesso, di ripensarsi...". Difatti, "...Un tablet può ugualmente essere un buono strumento oppure un oggetto inutile; una fonte di distrazione e la causa di un inaridimento della materia e della sua complessità, oppure una porta per la scoperta dei possibili collegamenti tra le diverse materie; può essere un invito all’approfondimento così come la scusa per distrarsi facilmente. La differenza la fa l’insegnante. Esattamente come succede all’interno di una normale classe...".

Apprendere per "competenze". Il bilancio di 10 anni?

18 gennaio 2016

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2016/1/18/SCUOLA-L-Europa-e-il-mito-delle-competenze-10-anni-da-archiviare/671066/

Su Il sussidiario.net, in un intervento intitolato "L'Europa e il mito delle competenze -10 anni da  archiviare", Giorgio Chiosso analizza il tema delle "competenze", per anni considerate chiave di volta per l'apprendimento scolastico. Senonché, "...L'enfasi posta sulla competenza ha prodotto almeno due principali conseguenze. La prima riguarda una concezione del sapere intrecciata con il suo impiego pratico: i saperi utili sono (sarebbero) più importanti dei saperi ai quali è improbabile collegare qualche conseguenza pratica. Di qui la convinzione che anche la scuola dovrebbe essere "utile" nel senso di "servire" a qualcosa, tesi inevitabilmente associata (invero un po' banalmente, ma più le questioni sono complesse più si cercano scorciatoie semplificatrici) alla spendibilità pratica dello sforzo intellettuale...".

Battaglia navale? Sì, ma di chimica!

17 gennaio 2016

http://teachbesideme.com/periodic-table-battleship/?platform=hootsuite

Costruire il gioco della battaglia navale... chimica, è facile: occorre scaricare 4 copie della Tavola periodica degli elementi magari da qui e poi seguire le istruzioni (in inglese) presenti sul blog Teach Beside me.

TIC a scuola: meglio siano di meno?

16 gennaio 2016

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-09-27/chi-legge-naviga-meglio-081525.shtml?uuid=AC0y6c5

Su Il Sole 24 ore.com si dà conto del rapporto dell’OCSE Students, computers and learning: Making the Connection, pubblicato questa settimana, che "...si riassume in poche, lapidarie righe: «Nonostante investimenti considerevoli in computer, connessioni internet e software educativo, c’è ben poca evidenza che un maggior uso dei computer da parte degli studenti porti a risultati migliori in matematica e nella lettura». E, citando un po’ più in dettaglio: «Le risorse investite in tecnologie TIC per l’istruzione non sono collegate a miglioramenti nei risultati degli studenti nella lettura, in matematica, e nelle scienze. Nei Paesi in cui gli studenti hanno meno uso di internet a scuola o per i compiti, i risultati nella lettura sono migliorati in media più velocemente che nei Paesi in cui tale uso è più diffuso... L’uso limitato dei computer a scuola può esser meglio che nessun uso, ma un uso dei computer al di sopra della media OCSE è associato con risultati significativamente peggiori...». 

C'è di che riflettere, certamente: ma anche sul COME vengano utilizzate le TIC a scuola...

Tempo di iscrizioni. On line.

15 gennaio 2016

http://www.istruzione.it/iscrizionionline/index_new.shtml

Da oggi le famiglie, registrandosi al portale ministeriale «Iscrizioni on line» (rinnovato e più facilmente navigabile anche via tablet e smartphone), potranno ottenere le credenziali da utilizzare per le iscrizioni degli alunni che iniziano un nuovo percorso scolastico: al primo anno della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado o presso un Centro di Formazione Regionale (CFP). Le iscrizioni on line potranno essere effettuate dalle ore 8.00 del 22 gennaio alle ore 20.00 del 22 febbraio prossimi.

Dislessia, disgrafia, discalculia: quali interventi?

12 gennaio 2016

https://youtu.be/PKOuQAEKLrY

Su Cronache maceratesi.it, "Catia Giaconi e Simone Capellini, professoresse di UniMc e dell'Università Unesp del Brasile, spiegano  quali sono le manifestazioni più frequenti di discalculia, disgrafia e dislessia e prospettive sempre più efficaci d'intervento anche con nuove strumentazioni utilizzate a livello internazionale".

Ore 11: lezione di coding.

11 gennaio 2016

http://www.repubblica.it/scuola/2015/12/21/news/ore_11_lezione_di_programmazione_a_londra_si_insegna_il_coding_alle_elementari-129918421/?ref=HREC1-32#gallery-slider=129927728

Su Repubblica.it/Scuola, si racconta come a Londra vengano "...coinvolte diverse istituzioni per fare in modo che gli studenti delle elementari arrivino alle scuole secondarie con una buona base di informatica e programmazione. Il tutto spiegato in maniera giocosa e divertente: i ragazzi hanno disegnato, progettato e colorato delle 'magic box' collegate alla scheda Galileo che trasforma loro in provetti 'maker'... 'Vogliamo una generazione di maker, non solo di consumatori di tecnologia - ha detto Roz Hudnell di Intel al convegno annuale che si è svolto a Londra sulla gamification - saranno loro che cambieranno il mondo...' ".

La bandiera dei tre colori.

8 gennaio 2016

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/01/07/foto/tricolore_le_celebrazioni_a_reggio_emilia_per_i_219_anni_della_bandiera_italiana-130797683/1/?ref=HRESS-6#1

Su Repubblica.it, una splendida gallery fotografica documenta le celebrazioni a Reggio Emilia per i "...219 anni del Tricolore, nato nella città emiliana nel 1797. Ospite d'onore la presidente della Camera Laura Boldrini che dal palco ha auspicato 'un programma straordinario di educazione civica sull'Europa per gli studenti e l'approvazione della legge sulla cittadinanza, e cioè dei nuovi criteri attraverso i quali si può diventare cittadini della Repubblica italiana'...".

Le tabelline di Odifreddi.

7 gennaio 2016


Su Repubblica.it, interessante articolo del Prof. Piergiorgio Odifreddi sulle tabelline (croce e...basta per tanti alunni...), con la riproposta di un trucco peraltro ben noto per quei prodotti i cui fattori superino il 5...

(Segnalo a mia volta la serie di applicativi da me dedicati a queste...benedette tabelline... E per cellulari/tablet Android, non manca l'app "La Palestra delle Tabelline"...).

La Befana ha portato... gli animatori digitali!

6 gennaio 2016


Su Startup Italia, si ricorda che "...cominceranno a operare ufficialmente nelle scuole domani 7 gennaio gli animatori digitali, le nuove figure previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), lanciato a fine ottobre dal Miur. Saranno in tutto 8.303 gli insegnanti di ruolo che avranno il compito di aiutare gli istituti nella digitalizzazione e di promuovere progetti innovativi nelle aule. Nel mese di dicembre, in ogni istituto è stato individuato un docente particolarmente appassionato ed esperto nel digitale che ricoprirà la figura di animatore: da domani tutti gli animatori cominceranno ad operare per tutto il prossimo triennio...".

E io mi faccio un lesson plan!

5 gennaio 2016

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/lesson-plan-un-utile-strumento-per-i-docenti/26286/default.aspx

Sul portale di RAI Scuola, il Prof. Gino Roncaglia presenta i "lesson plan", "...un utile strumento dedicato a tutti gli insegnanti per facilitare una costruzione organizzata di contenuti. Ogni docente, in modo rapido e semplice,  può pianificare una lezione su qualsiasi tematica didattica desideri, avendo a disposizione tutta una serie di strumenti multimediali per corredarla...". Dopo aver fatto il login al sito, si può iniziare a costruire i lesson plan condividendo contenuti richiamati da Rai Cultura, You Tube, Wikipedia e caricando file dal proprio pc in formato jpeg, pdf, word e powerpoint. Una volta ultimata la lezione è possibile condividerla con un click su Facebook.

Quei cervelloni dei videogiocatori...

2 gennaio 2016

http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/12/30/news/cervello_e_videogiochi_benefici_ma_anche_svantaggi-130391684/?ref=HRLV-9

Su Repubblica.it, si parla del cervello dei videogiocatori, tra benefici e svantaggi.